La coltivazione del riso e una delle attivita agricole piu strategiche del pianeta e sostiene direttamente miliardi di persone, in particolare in Asia. Questo articolo spiega dove il riso e piu diffuso oggi, quali paesi dominano produzione ed export nel 2025, e come tecnologia, politiche e clima stanno ridisegnando mappe e mercati secondo fonti come FAO, USDA, IRRI ed enti nazionali.
Analizzeremo gli epicentri asiatici, le nuove traiettorie africane, le particolarita delle Americhe e il ruolo dell’Europa mediterranea, con dati aggiornati, esempi concreti e liste operative per orientarsi tra numeri e tendenze.
Panorama globale 2025 e tendenze
Il riso copre una superficie coltivata mondiale stimata tra 165 e 170 milioni di ettari, con oltre l’89% localizzato in Asia. Secondo le proiezioni USDA per la campagna 2024/25, la produzione globale si attesta intorno a 523 milioni di tonnellate su base lavorata (equivalente riso bianco), con un consumo mondiale sostanzialmente allineato e scorte finali che oscillano intorno a 170 milioni di tonnellate. La FAO segnala che l’indice dei prezzi del riso nel 2024 e rimasto su livelli elevati, vicini ai massimi dal 2008, complice la restrizione all’export dell’India nel 2023 e l’effetto El Nino su rese e disponibilita. Nei primi mesi del 2025 i prezzi mostrano segnali di raffreddamento, ma restano storicamente alti per molte qualita commerciali.
L’International Rice Research Institute (IRRI) evidenzia che il riso garantisce oltre il 20% dell’apporto calorico medio in Asia e rimane fondamentale anche in Africa occidentale. Gli scambi mondiali nel 2024 sono stati attorno a 53-54 milioni di tonnellate, con attese di lieve recupero nel 2025 verso 55 milioni, guidati da Thailandia, Vietnam e Pakistan. Le rese medie globali si attestano tra 4,5 e 4,8 t/ha, con forti differenze tra sistemi irrigui ad alta intensita tecnologica e colture pluviali nei tropici.
Asia orientale e meridionale: dove si concentra la maggior parte del riso
L’Asia resta il cuore pulsante della risicoltura mondiale. Cina e India insieme generano piu della meta della produzione globale: sulla base del riso grezzo (paddy), la Cina supera spesso i 200 milioni di tonnellate, mentre l’India oscilla poco sotto i 190 milioni, a seconda di monsoni, disponibilita idrica e politiche dei prezzi minimi. Bangladesh, Indonesia e Vietnam sono altri protagonisti, con output complessivi superiori a 100 milioni di tonnellate paddy messi insieme. L’Asia meridionale e orientale concentra anche il consumo, con alcune tra le piu alte medie pro capite del mondo, spesso oltre 90-100 kg/anno.
Pesi e numeri principali nel 2024/25
- Cina: oltre 200 milioni t paddy, forte orientamento alla sicurezza alimentare interna (fonti: USDA, IRRI).
- India: circa 190 milioni t paddy; restrizioni all’export introdotte nel 2023 hanno inciso sui mercati (fonti: FAO, USDA).
- Bangladesh: produzione oltre 38-39 milioni t paddy, con investimenti in varieta resilienti alle inondazioni (fonti: IRRI).
- Indonesia: output intorno a 50-54 milioni t paddy, domanda interna molto elevata e import variabili (fonti: USDA).
- Vietnam: oltre 43-44 milioni t paddy, grande efficienza nella catena export (fonti: FAO, USDA).
Il ruolo delle politiche pubbliche resta decisivo: prezzi minimi garantiti, sostegno al credito rurale e infrastrutture irrigue determinano stabilita di produzioni e redditi. Inoltre, gli schemi di gestione idrica avanzata e le pratiche di semina diretta stanno guadagnando spazio per contenere i costi del lavoro e rispondere alle pressioni climatiche.
Sudest asiatico ed export: Thailandia, Vietnam e i corridoi commerciali
Nel Sudest asiatico la coltivazione del riso e diffusissima e si integra con una delle filiere export piu dinamiche al mondo. Thailandia e Vietnam si alternano sul podio delle esportazioni con Pakistan e, a seconda delle annate, con Myanmar e Cambogia. Nel 2024 Thailandia e Vietnam hanno spedito ciascuna tra 7,5 e 9 milioni di tonnellate, beneficiando di prezzi alti e di una domanda sostenuta dall’Africa occidentale, dal Medio Oriente e da alcuni paesi asiatici importatori netti. Nel 2025, con una moderata normalizzazione dell’offerta globale, i volumi rimangono robusti.
Le infrastrutture portuali, l’efficienza logistica e la specializzazione su segmenti di qualita (5% broken, Jasmine, Hom Mali, profumati) consentono ai paesi esportatori di modulare rapidamente le consegne. Secondo FAO e USDA, la quota combinata di Thailandia e Vietnam nel commercio mondiale oscilla tra il 30 e il 35%. Gli investimenti in stoccaggio e macinazione stanno migliorando la resa industriale e la tracciabilita, aspetto sempre piu richiesto dai mercati premium, compresi quelli europei.
Africa: dove cresce la domanda e si allarga la superficie coltivata
L’Africa e oggi il mercato piu dinamico per la domanda di riso, spinta da urbanizzazione, crescita demografica e cambiamento delle abitudini alimentari. La produzione africana totale ha superato i 35-40 milioni di tonnellate paddy negli ultimi anni, ma i consumi crescono piu rapidamente delle rese. Nigeria, Costa d’Avorio, Tanzania e Madagascar espandono la superficie, mentre l’Egitto mantiene rese tra le piu alte del continente grazie all’irrigazione sul delta del Nilo. Nonostante i progressi, l’Africa subsahariana e importatrice netta: nel 2024 le importazioni sono state stimate intorno a 16-19 milioni di tonnellate, con attese simili per il 2025 (fonti: FAO, USDA).
Snodi chiave nel continente africano
- Nigeria: tra i principali coltivatori e anche tra i maggiori importatori per coprire la domanda urbana.
- Egitto: eccellenza di resa, ma forte attenzione all’uso dell’acqua e ai limiti di superficie per preservare risorse idriche.
- Africa occidentale: crescita del riso locale, anche tramite varieta NERICA e programmi sostenuti da IRRI e istituzioni regionali.
- Logistica: porti di Abidjan, Lagos e Dakar sono fondamentali per la distribuzione regionale.
- Resilienza climatica: progetti di irrigazione, bacini e sementi tolleranti a salinita e siccita sono prioritari nel 2025.
Le politiche pubbliche e i partenariati con FAO, AfricaRice e IRRI puntano a ridurre la dipendenza dalle importazioni attraverso miglioramenti di resa (target 0,3-0,5 t/ha in piu entro pochi anni), meccanizzazione e reti di essiccazione. Permangono sfide di credito rurale, accesso ai fertilizzanti e volatilita dei prezzi al consumo.
Americhe: Brasile, USA e Cono Sud tra competitivita e clima
Nelle Americhe la coltivazione del riso e meno estesa che in Asia ma altamente competitiva sul piano tecnologico. In Sudamerica spiccano Brasile, Uruguay, Argentina e Guyana; in Nordamerica gli Stati Uniti restano un esportatore di rilievo. Nel 2024 il Brasile ha affrontato criticita meteo nel Rio Grande do Sul, con impatti su rese e logistica; nonostante cio, il paese rimane tra i primi produttori dell’emisfero occidentale, con output paddy attorno a 10-11 milioni di tonnellate su base pluriennale. Gli USA, con superfici concentrate in Arkansas, California, Louisiana e Texas, esportano 3-3,5 milioni di tonnellate l’anno, soprattutto verso America Latina, Medio Oriente e, in parte, Europa (fonti: USDA).
Uruguay e Guyana mantengono una forte vocazione export, con varieta adatte ai mercati africani e caraibici. Le filiere americane beneficiano di elevata meccanizzazione, sistemi di irrigazione di precisione e miglioramento genetico. Tuttavia, eventi estremi e costi energetici influiscono sulla competitivita. Per il 2025 si prevede un recupero graduale dei volumi brasiliani, mentre negli USA l’offerta rimane stabile, con attenzione ai costi di trasporto e alla qualita richiesta dai clienti premium.
Europa e Mediterraneo: Italia in testa, Spagna ed Egitto attori chiave
In Europa il riso e coltivato soprattutto nel bacino mediterraneo. L’Italia e il primo produttore europeo, seguita da Spagna, Grecia, Portogallo e Francia. Secondo Eurostat ed Ente Nazionale Risi, l’Italia rappresenta storicamente circa la meta del risone europeo, con superfici recenti nell’ordine di 210-230 mila ettari e produzioni attorno a 1,3-1,5 milioni di tonnellate paddy a seconda dell’annata. Nel 2024 l’area coltivata italiana ha mostrato un lieve recupero rispetto ai minimi recenti, grazie a migliori prospettive di prezzo e a una gestione piu attenta dell’irrigazione. In Spagna, le risaie dell’Ebro e dell’Andalusia hanno risentito di stress idrico nel 2022-2023, con un parziale rimbalzo nel 2024.
Nel Mediterraneo allargato, l’Egitto spicca per rese molto elevate e gioca un ruolo chiave nel contenimento dei prezzi regionali quando le condizioni idriche lo consentono. La domanda europea privilegia segmenti di qualita e varieta come Arborio, Carnaroli e Roma. Secondo ISTAT ed Ente Nazionale Risi, l’export italiano di risi di qualita verso i mercati UE e extra UE rimane solido, mentre si rafforza l’interesse per pratiche a minore impronta idrica e per filiere certificate sulla riduzione dell’uso di agrofarmaci.
Tecnologia, acqua e varieta: come si innova la risaia nel 2025
L’innovazione e cruciale per conciliare produttivita, risparmio idrico e riduzione delle emissioni. La semina diretta su suolo asciutto, il sistema SRI (System of Rice Intensification), le mappe di prescrizione per l’azoto e l’irrigazione a intervalli alternati (AWD) stanno guadagnando spazio. IRRI e FAO promuovono varieta tolleranti a salinita e sommersione prolungata, fondamentali in delta fluviali e aree costiere minacciate dall’innalzamento del mare. In parallelo, la digitalizzazione porta sensori, immagini satellitari e modelli previsionali nelle mani degli agricoltori, con risparmi di acqua stimati tra il 15 e il 30% nei sistemi irrigui avanzati.
Le innovazioni piu diffuse nel 2024-2025
- AWD: alternanza umido-asciutto per tagliare consumi idrici e metano senza ridurre le rese.
- Varieta resilienti: materiale genetico tollerante a salinita, siccita e immersione, sviluppato con il supporto di IRRI.
- Semina diretta: riduce costo del lavoro e tempi di ciclo, con esigenze diverse in diserbo e nutrizione.
- Agri-digital: sensori, telerilevamento e DSS per irrigazione e fertilizzazione di precisione.
- Meccanizzazione efficiente: trapiantatrici, livellamento laser e asciugatura a basso consumo energetico.
Queste soluzioni sono essenziali nelle aree dove il riso e piu diffuso ma l’acqua diventa limitata. L’adozione, tuttavia, richiede formazione, credito e governance idrica. Programmi pubblici e cooperazione internazionale stanno accelerando il trasferimento tecnologico verso piccoli produttori in Asia e Africa, con obiettivi misurabili di aumento resa e riduzione degli input.
Mercati, prezzi e sicurezza alimentare nel 2025
Dopo l’impennata del 2023 collegata alle restrizioni indiane e a shock climatici, i prezzi del riso sono rimasti elevati nel 2024. La FAO riporta un indice medio annuo tra i piu alti dal 2008; nel 2025 si osserva una moderata distensione, ma i listini restano sensibili a monsoni, livelli di scorte in Asia e politiche di export. Thailandia 5% broken ha oscillato spesso tra 570 e 650 dollari per tonnellata tra fine 2024 e inizio 2025, con differenze per varieta e tempi di consegna. I paesi importatori dell’Africa occidentale e del Medio Oriente monitorano da vicino il differenziale con altri cereali per contenere l’inflazione alimentare.
Fattori che orientano i prezzi nel breve periodo
- Politiche di export/import in India, Vietnam, Thailandia e Pakistan.
- Andamento dei monsoni e fenomeni come El Nino/La Nina.
- Scorte governative in Asia e strategie di rilascio sul mercato.
- Costi di nolo marittimo e rischi geopolitici su rotte chiave.
- Domanda africana e mediorientale, sensibile ai prezzi al consumo.
Per la sicurezza alimentare, FAO e WFP indicano il riso come cuscinetto fondamentale in molte economie a basso reddito. Nel 2025, piani di emergenza, diversificazione delle origini e accordi bilaterali mirano a limitare shock di approvvigionamento. La trasparenza dei dati (FAOSTAT, bollettini USDA) e lo sviluppo di riserve regionali sono strumenti in crescita per stabilizzare mercati e tutele sociali.
Dove e piu diffusa la coltivazione oggi: mappa pratica per aree e sistemi
Riassumendo la diffusione: il riso e massimamente presente in Asia, con i maggiori bacini in Cina, India, Indocina e delta fluviali come Mekong e Gange-Brahmaputra. L’Africa espande superfici in Sahel e fasce umide dell’Africa occidentale, mentre l’Egitto resta un polo irrigato nel Mediterraneo. Nelle Americhe, sistemi irrigui avanzati dominano in Brasile meridionale, USA meridionali e Uruguay. In Europa, l’Italia guida con risaie irrigue di alta qualita nel Piemonte e nella Pianura Padana, seguita dalle valli spagnole. La scelta tra sommersione continua, AWD o semina diretta dipende da clima, disponibilita idrica e vocazione commerciale.
Guardando al 2025, gli istituti di ricerca e gli enti nazionali convergono su un punto: la diffusione geografica resta centrata in Asia, ma la crescita relativa piu rapida avviene in Africa. Migliori rese, gestione dell’acqua e logistica saranno i discriminanti per trasformare l’espansione delle superfici in sicurezza alimentare sostenibile, senza innescare ulteriori pressioni ambientali. Fonti come FAO, USDA, IRRI, Eurostat e gli enti nazionali (ad esempio Ente Nazionale Risi in Italia) restano i riferimenti per monitorare volumi, prezzi e pratiche consigliate.


